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Clima · le emissioni oltre confine

L'Italia ha ridotto le emissioni sul proprio territorio del 24 a 27 per cento, e quelle all'estero dell'8 a 13 per cento.

Le emissioni dovute al consumo italiano calano, finché avvengono sul territorio nazionale. Quelle prodotte altrove, in fabbriche, centrali e campi, per beni, cibo ed edifici, calano anch'esse, ma più lentamente. Gli obiettivi climatici non le contano.

  • L'impronta di carbonio del consumo italiano supera del 42–45 per cento le emissioni ufficiali secondo l'inventario nazionale (tramite Eurostat). Di quanto esattamente, dipende dal modello.
  • Il 46–49 per cento dell'impronta si genera all'estero (2022), contro il 43 per cento nel 2010.
  • Le emissioni ufficiali hanno registrato un calo del 22 per cento tra il 2010 e il 2022; l'impronta solo del 18–19 per cento.
  • L'Italia provoca 9,1 tonnellate per abitante, più della media Ue di 9,0 tonnellate (posizione 16 su 27, Eurostat 2023). Tra il 2010 e il 2019 l'impronta è diminuita del 25 per cento, più rapidamente che nella maggior parte dei paesi Ue; tra il 2019 e il 2023 è diminuita del 3 per cento, più lentamente che nella maggior parte dei paesi Ue.
  • Fuori dai confini nazionali, le emissioni dovute al consumo italiano si concentrano soprattutto in questi paesi: Cina, Russia e Germania.
  • L'Italia importa più emissioni di quante ne esporti: un saldo netto di 167–171 milioni di tonnellate nel 2022. Dal 2010 ciò che il paese guadagna dalla domanda estera è cresciuto del 36 per cento in termini reali; le emissioni corrispondenti sono diminuite del 6 per cento.
  • Sopra il territorio italiano i satelliti vedono più o meno tanto metano quanto ne dichiara il paese (2023).

In breve

Emissioni dovute al consumo italiano (investimenti compresi), per luogo

Il dato ufficiale cala più in fretta dell'impronta

Il dato che finisce sui giornali riguarda le emissioni sul territorio italiano, secondo l'inventario nazionale (tramite Eurostat). Tra il 2010 e il 2022 ha registrato un calo del 22 per cento. L'impronta negli stessi anni ha registrato un calo del 18–19 per cento. Il dato ufficiale conta le emissioni per ciò che viene esportato, ma non quelle per ciò che viene importato.

L'Italia a confronto con gli altri paesi Ue

L'Italia provoca 9,1 tonnellate di gas serra per abitante (Eurostat, 2023), più della media Ue di 9,0 tonnellate, in posizione 16 su 27.

Verificato dallo spazio

I satelliti misurano quanto metano c'è nell'aria. Da lì i ricercatori possono risalire a quanto emette un paese. Così accanto ai dati ufficiali c'è una misura indipendente.

Dove nascono le emissioni

Fuori dai confini nazionali, le emissioni dovute al consumo italiano nascono soprattutto in questi paesi, in ordine di grandezza: Cina, Russia, Germania e India. Scegli un anno o avvia la sequenza temporale. Clicca su un paese per vedere come è cambiato dal 2010.

Per chi emette l'Italia

Nel 2022 sul territorio nazionale sono stati emessi 104–119 milioni di tonnellate di gas serra per consumi e investimenti di altri paesi. Nello stesso periodo, altrove ne sono stati emessi 275–286 milioni per il consumo italiano. L'Italia è quindi un importatore netto di emissioni: altrove si emettono 167–171 milioni di tonnellate in più per il paese di quante il paese ne emetta per gli altri.

Come calcoliamo

Un'impronta segue ogni euro che famiglie, Stato e imprese spendono in prodotti finali lungo la catena di fornitura, fino al paese in cui avvengono le emissioni. Lo fanno i cosiddetti modelli input-output, costruiti su statistiche commerciali e inventari delle emissioni di decine di paesi.

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